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Resilienza al Ransomware: Rimani Un Passo Avanti Alle Minacce Informatiche

Andrew SimmondsAS
Andrew Simmonds
Content Writer
Geoff BurkeGB
Geoff Burke
IT Infrastructure & Data Protection Expert

La resilienza al ransomware è un obiettivo essenziale per le aziende che intendono proteggere i propri dati dal ransomware. Definendo una strategia chiara di resilienza al ransomware, le aziende possono assicurarsi di essere in grado di resistere al ransomware e di riprendersi anche da un attacco.

Nuovi approcci come gli ambienti di ripristino isolati (IRE) e i vault di dati immutabili (IDV) possono aiutare le organizzazioni a portare la resilienza al livello successivo. Scopri di più su come diventare resilienti al ransomware con le ultime analisi di Gartner

Punti chiave 

  • Una strategia di resilienza al ransomware chiara e strutturata dovrebbe prevedere che le aziende valutino le vulnerabilità, identifichino gli asset critici, implementino misure di protezione, abilitino il rilevamento precoce delle minacce, stabiliscano protocolli di risposta e aggiornino continuamente le difese. 
  • Backup immutabili e controlli di accesso rigorosi sono elementi essenziali della resilienza al ransomware che garantiscono che i tuoi dati rimangano sicuri e ripristinabili, anche in caso di attacco.
  • Test regolari, esercitazioni e formazione dei dipendenti sono tutti essenziali per garantire che la tua strategia di resilienza al ransomware funzioni quando si verifica un attacco ransomware.
  • L’appliance Ootbi di Object First (Out-of-the-Box Immutability) offre storage di backup on-premises sicuro, semplice e potente che costituisce la base stessa della resilienza al ransomware. 

Che cos’è la resilienza al ransomware e perché è importante  

La resilienza al ransomware è la capacità di resistere, rispondere e riprendersi dagli attacchi ransomware.  

È particolarmente importante oggi, perché gli attacchi ransomware sono in aumento: quasi due terzi (66%) delle organizzazioni hanno affrontato almeno un attacco ransomware negli ultimi due anni.  

I potenziali impatti di questi attacchi sulle aziende sono devastanti, e molte aziende non recuperano mai i propri dati. 

Cybersecurity vs. cyber resilienza 

Cybersecurity e cyber resilienza sembrano simili, ma sono due cose diverse: mentre la prima riguarda la prevenzione di attacchi informatici come il ransomware, la seconda riguarda il recupero e l’adattamento dopo che si è verificato un attacco informatico reale.  

Entrambi i concetti sono essenziali per mantenere le aziende al sicuro, ma richiedono approcci differenti. 

6 passaggi per costruire la tua resilienza al ransomware 

Ecco i passaggi chiave da seguire per costruire una solida strategia di resilienza al ransomware: 

Passaggio 1: Valuta la tua resilienza al ransomware 

Una valutazione formale della resilienza al ransomware richiede la valutazione delle difese attuali, inclusa l’identificazione delle lacune in policy, processi e controlli tecnici.  

I metodi comuni utilizzati includono audit, simulazioni, scorecard di resilienza al ransomware e revisioni delle vulnerabilità. Questa valutazione è cruciale perché guiderà tutti i passaggi successivi della strategia di resilienza. 

Passaggio 2: Identifica e dai priorità agli asset critici 

Utilizzando i risultati della valutazione del Passaggio 1, le organizzazioni dovrebbero usare valutazioni del rischio e classificazione dei dati per mappare dati, applicazioni e infrastruttura critici per il business.  

Passaggio 3: Proteggi i dati su larga scala 

Le aziende dovrebbero integrare tattiche come protezione degli endpoint, segmentazione di rete e appliance di storage backup immutabile per proteggere i propri dati. Queste garantiscono che i dati siano al sicuro dagli attacchi informatici in tutte le fasi del loro ciclo di vita, sia in transito sia a riposo. 

Passaggio 4: Rileva le minacce in anticipo 

Il rilevamento del ransomware precoce è essenziale per la cyber resilienza. Strumenti importanti in questa fase includono monitoraggio, Sicurezza Information and Event Management (SIEM), rilevamento delle anomalie e indicatori specifici del ransomware.  

Passaggio 5: Rispondi e ripristina in modo efficace 

La velocità e l’efficacia della tua risposta sono critiche per il recupero dei dati dal ransomware. Esercitazioni di ripristino, test dei backup e formazione del personale sono tutti essenziali per garantire che la tua organizzazione risponda il più rapidamente possibile. 

Passaggio 6: Miglioramento continuo 

La resilienza al ransomware non è un processo “una tantum”. Le aziende dovrebbero usare metriche e audit per aggiornare continuamente la propria strategia in base a minacce nuove ed evolutive, per garantire resilienza nel lungo periodo.  

Best practice per la resilienza Storage e Backup contro il ransomware  

Per ottenere una reale resilienza al ransomware, le organizzazioni dovrebbero applicare le seguenti best practice: 

Garantire backup immutabili 

Lo storage di backup immutabile è un elemento di svolta nella resilienza al ransomware. L’immutabilità è un modo per rendere i backup a prova di ransomware garantendo che i punti di ripristino non possano essere alterati o eliminati una volta creati. Questo garantisce che le copie di backup rimangano pulite, non compromesse e pronte per il ripristino. 

Rafforzare Backup Sicurezza con isolamento e controlli di accesso 

Controlli di accesso rigorosi sono essenziali per impedire al ransomware di raggiungere i backup. Limitando l’accesso, le aziende riducono la superficie di attacco del ransomware e minimizzano i danni possibili.  

La Regola di Backup 3-2-1 è un buon esempio di controlli di accesso, raccomandando alle organizzazioni di mantenere tre copie dei dati su due diversi tipi di supporto, una delle quali archiviata in una sede offsite. 

Automatizzare i test Backup per la resilienza al ransomware 

Il test automatizzato dei backup garantisce che i dati possano effettivamente essere ripristinati quando necessario, validando la prontezza al ripristino e prevenendo la corruzione silente dei dati. L’elemento di automazione elimina l’errore umano e lo rende adatto anche alle aziende con risorse IT limitate. 

Mantenere l’infrastruttura Backup aggiornata con patch e hardening 

Gli attaccanti ransomware continuano a sviluppare attacchi più sofisticati. Applicare regolarmente patch e hardening ai sistemi di storage garantisce che le aziende affrontino rapidamente le vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dal ransomware e mantengano i dati al sicuro. 

Ottenere una resilienza avanzata al ransomware con IRE & IDV 

Un IRE (Isolated Recovery Environment) è un ambiente sicuro e standalone, fisicamente o logicamente separato dalla rete di produzione. Questo "air gap" impedisce al malware di propagarsi alla copia di backup.  

Un IDV (Isolated Data Vault) impedisce agli attaccanti di eliminare o cifrare il backup, poiché i dati non possono essere modificati e rimangono quindi sicuri e non compromessi.  

Soluzione Backup Storage resiliente al ransomware  

Con le minacce ransomware in continuo aumento, le aziende senza una chiara strategia di resilienza basata su approcci comprovati come la Regola di Backup 3-2-1 e lo storage backup immutabile rischiano di perdere i propri dati in modo permanente. L’appliance Object First offre storage di backup sicuro, semplice e potente, progettato specificamente per Veeam ed assolutamente immutabile. Con la difesa definitiva contro il ransomware, il ripristino è garantito per la tua azienda.

Scarica la nostra checklist per verificare se la tua soluzione di backup dispone di Immutabilità Assoluta e sarà resiliente contro il prossimo attacco ransomware.

Riepilogo  

La resilienza al ransomware è essenziale nell’attuale panorama moderno del ransomware. Senza una strategia solida e gli strumenti giusti, è improbabile che la tua azienda riesca a resistere o a riprendersi da un attacco ransomware. 

Le organizzazioni che intendono migliorare la propria resilienza al ransomware dovrebbero valutare la strategia di backup attuale e adottare soluzioni resilienti; le più importanti tra queste sono l’hardening dello storage di backup e le appliance backup immutabile, entrambe in grado di migliorare realmente la resilienza e le probabilità di recupero a seguito di un attacco ransomware. 

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