Le minacce informatiche stanno superando la capacità della maggior parte delle organizzazioni di gestirle e la pressione ricade direttamente sui team IT e Sicurezza. Con l’inizio questo ottobre del Mese della consapevolezza sulla cybersicurezza, i nuovi risultati di un sondaggio di Object First mostrano come questa tensione stia influenzando sia le prestazioni sia il benessere mentale.
La pressione crescente sui team IT e Sicurezza
Il secondo sondaggio annuale di Object First Under Pressure: Mental Health Challenges in IT & Sicurezza Roles evidenzia quanto lo stress sia diventato diffuso tra i professionisti IT e Sicurezza. Il sondaggio è stato condotto a luglio 2026 in collaborazione con Dynata e include le risposte di 1.100 professionisti IT e Sicurezza negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania, coprendo ruoli entry-level, di livello intermedio, senior, executive e di consulenza. I risultati riflettono una forza lavoro sotto una pressione crescente, mentre le minacce informatiche diventano più avanzate e le aspettative di ripristino continuano ad aumentare.
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Il 91% afferma di essere stressato in modo preoccupante al lavoro per i rischi Sicurezza, in aumento rispetto all’84% dell’anno scorso
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Il 50% indica il rischio di attacco informatico e il 50% indica carenza di personale o carichi di lavoro elevati come principali fattori di stress
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Il 74% afferma che gli strumenti di ripristino sono troppo complicati senza una profonda competenza Sicurezza
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Solo il 37% si sente sicuro di poter ripristinare completamente i dati aziendali dopo un ransomware
Questi numeri mostrano quanto rapidamente stia aumentando la pressione e quanta incertezza stiano affrontando i team.
Come l’IA sta rendendo il ransomware più Potente
L’IA sta aiutando i team IT a lavorare in modo più efficiente, ma sta anche rendendo le minacce informatiche più pericolose. I malintenzionati stanno usando l’IA per automatizzare il phishing, generare deepfake, distribuire malware intelligente e adattare in tempo reale il comportamento del ransomware. Questo significa che il ransomware può diffondersi più rapidamente, identificare con maggiore precisione i dati di valore ed eludere i metodi di rilevamento tradizionali. Di conseguenza, i team IT devono rispondere a minacce che evolvono più velocemente degli strumenti su cui fanno affidamento, contribuendo all’aumento dei livelli di stress. Il nostro ultimo sondaggio riflette questo cambiamento: il 70% segnala un aumento dello stress dovuto ad attacchi basati su IA e solo il 24% ritiene che la propria organizzazione sia attrezzata per gestirli.
Con l’aumentare di queste pressioni, le organizzazioni stanno cercando modi per rafforzare la resilienza e dare ai team maggiore fiducia nella propria strategia Backup durante gli attacchi ransomware.
Le sfide di cybersicurezza stanno influenzando la salute mentale
La pressione di difendersi dalle moderne minacce informatiche va ben oltre le attività tecniche. Secondo Cybercrime Magazine, i professionisti della cybersicurezza spesso sperimentano ansia, depressione, PTSD e burnout, soprattutto chi lavora nella digital forensics e nella risposta agli incidenti (DFIR), nell’open-source intelligence (OSINT) e in ruoli investigativi. Le ricerche della National Library of Medicine mostrano che le violazioni che coinvolgono dati sensibili possono innescare traumi, insonnia, paranoia e danni psicologici a lungo termine.
Anche incidenti comuni come il phishing o la compromissione di un account possono generare paura, imbarazzo e incertezza. Questi eventi possono compromettere il senso di sicurezza e controllo di una persona, spesso influenzando relazioni accademiche, professionali e personali.
Lo stress influisce anche sulle prestazioni lavorative. Nel nostro ultimo sondaggio abbiamo rilevato che:
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Il 78% afferma che lo stress sul lavoro danneggia le proprie prestazioni
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Il 42% avverte pressione dalla leadership per sistemare tutto dopo un incidente
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Il 19% si sente senza speranza o sopraffatto durante o dopo un evento Sicurezza
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Il 59% afferma che la propria azienda non dà priorità in modo coerente al benessere dei dipendenti
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Il 60% ha preso in considerazione o sta attivamente cercando un nuovo lavoro a causa dello stress
Il Mese della consapevolezza sulla cybersicurezza ricorda che la resilienza dipende dalle persone tanto quanto dalla tecnologia. Per offrire agli utenti una risorsa gratuita con indicazioni pratiche sul ripristino, Object First e Cybermindz hanno pubblicato un breve video che mette in evidenza l’aumento di stress e burnout nell’IT. Forniscono inoltre Risorse, tra cui: strumenti per identificare il burnout, Risorse per la gestione dello stress e accesso gratuito al Protocollo iRest—una pratica in 10 passaggi Semplice, supportata dalla ricerca, progettata per ridurre lo stress e migliorare concentrazione e sonno.
Rafforzare la resilienza attraverso Semplicità e certezza
Anche la tecnologia svolge un ruolo significativo nel ridurre lo stress. Quando gli strumenti di ripristino sono complicati o inaffidabili, la pressione aumenta. Il sondaggio di Object First mostra che l’86% dei professionisti IT afferma che backup assolutamente immutabili ridurrebbero il loro stress.
Object First offre Sicuro, Semplice, Potente storage di backup on-premise progettato per dare ai team fiducia quando conta di più. Con Absolute Immutability, i dati Backup non possono essere modificati o eliminati, nemmeno da amministratori con privilegi o da attaccanti. Questo riduce la complessità, rafforza la prontezza al ripristino e aiuta i team a concentrarsi sulle priorità di business invece di fare troubleshooting su un’infrastruttura fragile.
Il Mese della consapevolezza sulla cybersicurezza è un’opportunità per ribadire una verità Semplice. La resilienza si costruisce sia su una tecnologia solida sia su persone solide. Con l’aumentare delle minacce, le organizzazioni devono investire in soluzioni che proteggano i dati e supportino il benessere dei team che li salvaguardano. Absolute Immutability aiuta i professionisti IT a restare sicuri, concentrati e resilienti, consentendo loro di proteggere le proprie organizzazioni senza sacrificare la salute mentale..
