Rafforzare la resilienza attraverso Semplicità e la certezza
La tecnologia svolge anche un ruolo significativo nel ridurre lo stress. Quando gli strumenti di ripristino sono complessi o inaffidabili, la pressione aumenta. Il sondaggio di Object First mostra che l’86% dei professionisti IT afferma che backup assolutamente immutabili ridurrebbero il loro stress.
Object First offre Sicuro, Semplice, Potente storage di backup on-premise progettato per dare ai team fiducia quando conta di più. Con Absolute Immutability, i dati Backup non possono essere modificati o eliminati, nemmeno da amministratori con privilegi o da attaccanti. Questo riduce la complessità, rafforza la prontezza al ripristino e aiuta i team a concentrarsi sulle priorità di business invece di risolvere problemi di un’infrastruttura fragile.
Il Mese della consapevolezza sulla cybersicurezza è un’opportunità per rafforzare una verità Semplice. La resilienza si costruisce sia su una tecnologia solida sia su persone solide. Con l’aumento delle minacce, le organizzazioni devono investire in soluzioni che proteggano i dati e supportino il benessere dei team che li salvaguardano. Absolute Immutability aiuta i professionisti IT a rimanere sicuri, concentrati e resilienti, consentendo loro di proteggere le proprie organizzazioni senza sacrificare la loro salute mentale.
Le minacce informatiche stanno superando la capacità della maggior parte delle organizzazioni di gestirle e la pressione ricade direttamente sui team IT e Sicurezza. Con l’inizio questo ottobre del Mese della consapevolezza sulla cybersicurezza, i nuovi risultati di un sondaggio di Object First mostrano come questa tensione stia influenzando sia le prestazioni sia il benessere mentale.
La pressione crescente sui team IT e Sicurezza
Il secondo sondaggio annuale di Object First Under Pressure: Mental Health Challenges in IT & Sicurezza Roles evidenzia quanto lo stress sia diventato diffuso tra i professionisti IT e Sicurezza. Il sondaggio è stato condotto a luglio 2026 in collaborazione con Dynata e include le risposte di 1.100 professionisti IT e Sicurezza negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania, coprendo ruoli junior, intermedi, senior, dirigenziali e di consulenza. I risultati riflettono una forza lavoro sottoposta a una pressione crescente, mentre le minacce informatiche diventano più avanzate e le aspettative di ripristino continuano ad aumentare.
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Il 91% afferma di essere stressato in modo preoccupante sul lavoro per i rischi Sicurezza, in aumento rispetto all’84% dell’anno scorso
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Il 50% indica il rischio di attacco informatico e il 50% indica carenza di personale o carichi di lavoro elevati come principali fattori di stress
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Il 74% afferma che gli strumenti di ripristino sono troppo complicati senza una profonda competenza Sicurezza
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Solo il 37% si sente sicuro di poter ripristinare completamente i dati aziendali dopo un ransomware
Questi numeri mostrano quanto rapidamente stia aumentando la pressione e quanta incertezza i team stiano affrontando.
Come l’IA sta rendendo il ransomware più Potente
L’IA sta aiutando i team IT a lavorare in modo più efficiente, ma sta anche rendendo le minacce informatiche più pericolose. I malintenzionati stanno usando l’IA per automatizzare il phishing, generare deepfake, distribuire malware intelligente e adattare in tempo reale il comportamento del ransomware. Ciò significa che il ransomware può diffondersi più rapidamente, identificare con maggiore precisione i dati di valore ed eludere i metodi di rilevamento tradizionali. Di conseguenza, i team IT devono rispondere a minacce che evolvono più rapidamente degli strumenti su cui fanno affidamento, contribuendo all’aumento dei livelli di stress. Il nostro ultimo sondaggio riflette questo cambiamento: il 70% segnala un aumento dello stress dovuto ad attacchi basati sull’IA e solo il 24% ritiene che la propria organizzazione sia attrezzata per gestirli.
Con l’aumentare di queste pressioni, le organizzazioni stanno cercando modi per rafforzare la resilienza e dare ai team maggiore fiducia nella propria strategia Backup durante gli attacchi ransomware.
Le sfide della cybersicurezza stanno influenzando la salute mentale
La pressione di difendersi dalle moderne minacce informatiche va ben oltre le attività tecniche. Secondo Cybercrime Magazine, i professionisti della cybersicurezza spesso sperimentano ansia, depressione, PTSD e burnout, soprattutto chi lavora nella digital forensics e nella risposta agli incidenti (DFIR), nell’open-source intelligence (OSINT) e in ruoli investigativi. Le ricerche della National Library of Medicine mostrano che le violazioni che coinvolgono dati sensibili possono innescare traumi, insonnia, paranoia e danni psicologici a lungo termine.
Anche incidenti comuni come il phishing o la compromissione di un account possono generare paura, imbarazzo e incertezza. Questi eventi possono compromettere il senso di sicurezza e controllo di una persona, spesso influenzando relazioni accademiche, professionali e personali.
Lo stress influisce anche sulle prestazioni lavorative. Nel nostro ultimo sondaggio abbiamo rilevato che:
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Il 78% afferma che lo stress sul posto di lavoro danneggia le proprie prestazioni
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Il 42% avverte pressione da parte della leadership per sistemare tutto dopo un incidente
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Il 19% si sente senza speranza o sopraffatto durante o dopo un evento Sicurezza
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Il 59% afferma che la propria azienda non dà priorità in modo coerente al benessere dei dipendenti
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Il 60% ha preso in considerazione o sta attivamente cercando un nuovo lavoro a causa dello stress
Il Mese della consapevolezza sulla cybersicurezza ricorda che la resilienza dipende dalle persone tanto quanto dalla tecnologia. Per offrire agli utenti una risorsa gratuita con indicazioni pratiche sul ripristino, Object First e Cybermindz hanno pubblicato un breve video che mette in evidenza l’aumento di stress e burnout nell’IT. Forniscono anche Risorse, tra cui: strumenti per identificare il burnout, Risorse per la gestione dello stress e accesso gratuito al Protocollo iRest—una pratica Semplice in 10 passaggi, supportata dalla ricerca, progettata per ridurre lo stress e migliorare concentrazione e sonno.
